Mi sono fermato lì.
Il vento si alzò, sfiorando la carta, tirando leggermente le parole come se volesse portarmele via prima che potessi finire. Per un lungo istante, non riuscii a parlare. Il cielo era del colore della latta e il fiume luccicava d’argento sotto di esso. Pensai a quella cucina di tanti anni fa: le sue mani che stringevano la scatola di biscotti che non aveva mai finito di darmi, i suoi occhi bassi, il silenzio che aveva sigillato ogni addio che non ci eravamo mai detti.
Ho piegato