confine della proprietà, mi voltai un’ultima volta. I mattoni rossi brillavano sotto la luce del sole, le finestre riflettevano l’acqua al di là. Per un attimo, mi parve di scorgere una figura muoversi dietro la tenda, rigida, solitaria, piccola contro l’immensa luminosità esterna. Poi il vento cambiò direzione e la tenda tornò immobile.
Il fiume catturava la luce e la disperdeva sull’orizzonte, mille frammenti d’oro tremolavano sulla superficie. Lo seguii con lo sguardo, tracciando la sua lenta curva verso sud, da qualche parte lungo quella linea, oltre il bagliore. Il