più nessuno di loro.
Ma così la storia finirebbe troppo presto.
Ho ripensato a quello che avevo sentito nel corridoio. Ho pensato ai loro piani per inventare uno scandalo su di me. Ho pensato a come mi vedevano: stupida, ingenua, sacrificabile. E ho pensato a quanto sarebbe stato appagante dimostrare loro quanto si sbagliavano.
Allora ho detto di sì.
Marcus mi infilò l’anello al dito e Patricia iniziò ad applaudire come se fosse a teatro. Viven si congratulò con lei con tutto il calore di una mattina di gennaio in