Alla rimpatriata dei miei vecchi compagni di classe, la mia ex aguzzina mi ha spinto gli avanzi del cibo e si è presa gioco di me. Anni prima mi aveva umiliata davanti a tutti. Ora è ricca e se lo vanta, non mi riconosce nemmeno più. Le metto il mio biglietto da visita sul piatto: “Leggi il mio nome. Hai 30 secondi…”

avanzi e me lo spinse verso. “Sai cosa penso? Credo che la povera Nora si sia data un bel titolo e sia venuta qui a mendicare attenzioni.”

Nella sala rimase immobile il respiro.

Ho fatto cadere il piatto.

Cadde a terra con un tonfo umido.

Poi ho preso il telefono e ho premuto un pulsante.

Dall’altra parte della sala da ballo, il proiettore lampeggiava annunciando la reunion.

Il volto di Vanessa apparve sul maxi-schermo.

Non è il volto di stasera.

Riprese di una telecamera di sorveglianza di un ufficio privato,