si contrasse. «Se te ne vai con quel fascicolo», disse a Ethan, «te ne pentirai».
Poi Ethan mi fece scivolare l’ultima foto.
Era recente.
Una donna del New Mexico era in piedi davanti a una piccola casa di adobe, con in mano un volantino sbiadito con la stessa foto dell’ospedale del bambino scomparso. Ora più vecchia. Stanca. Ancora alla ricerca.
Sul retro, con la calligrafia dell’investigatore, c’erano sei parole:
Madre biologica confermata. Desidera incontrarmi.
E sotto, un’altra frase che Ethan mi aveva nascosto fino ad ora:
Non contattare i genitori.