Ho donato un rene a mio figlio in un ospedale di Chicago, e tre giorni dopo lui è entrato nella mia stanza in giacca e cravatta e mi ha detto che non sarei tornato a casa.

alta voce.

«Infermiera Carol», chiesi con voce flebile. «Quando posso vedere Caleb?»

Esitò. Abbassò lo sguardo sulle mani.

«Suo figlio verrà a trovarla domani, signor Morrison», disse infine.

Domani.

Il sollievo mi ha alleviato una stretta al petto.

«Grazie», sussurrai.

Annuì con la testa, ma non sorrise. Si voltò verso la porta, si fermò un attimo e per un secondo pensai che stesse per avvertirmi, per spiegarmi quello sguardo nei suoi occhi.

Lei non lo fece.

Lei se n’è andata.

Sedevo vicino alla finestra mentre calava la sera, osservando le