mia disperazione.
Niente.
Col senno di poi, la mia disperazione non era affatto come la loro.
Ho fatto del mio meglio, con il cemento crepato che non potevo riparare del tutto, perché ogni centesimo che non avevo ancora speso era sparito nella loro perfetta fantasia suburbana.
La luce esterna tremolava, un’altra riparazione che avevo rimandato.
Dentro, la casa sembrava vuota senza le risate di Maria, senza il calore delle riunioni familiari che non sarebbero più state impossibili.
Il mio telefono squillò proprio mentre iniziavo a tamburellare sui tasti; il suono