pagare per avere ragione.
Il processo è iniziato a marzo.
L’aula del tribunale era più piccola di quanto mi aspettassi. Fu la prima cosa che notai. Non il giudice, non i miei genitori, nemmeno il modo in cui le persone si voltarono a guardarmi mentre entravo. Solo le dimensioni, come se qualcosa di così grande, così totalizzante, fosse stato compresso in uno spazio che non poteva assolutamente contenerlo.
La giudice Patricia Morrison presiedeva l’udienza, una donna sulla sessantina, acuta, composta, con una presenza che non aveva bisogno di alzare la