senso di colpa. Ma si trasformò rapidamente in rabbia.
“Te l’avevo detto che non parliamo più con quella parte della famiglia.”
«Me l’hai detto tu», risposi con calma. «Non me l’hai chiesto tu.»
“Questa è casa mia. Le regole le faccio io.”
«In realtà», dissi a bassa voce, «è la casa di Graham».
Il silenzio tra noi si fece più teso, come un filo elettrico pronto a spezzarsi.
Un attimo dopo, Graham Whitaker apparve sulla soglia, attirato dalle voci che si alzavano.
“Cosa sta succedendo?”
«È andata a Boston», disse