viso. Sentivo la gente ridere e insultarmi.
Ai piedi dell’altare c’era l’uomo che stavo per sposare. Si chiamava Lando.
Indossava un abito sporcossimo e strappato che puzzava di fogna. I suoi lunghi capelli arruffati e il viso coperto da una folta barba e fuliggine tremavano, la schiena curva come quella di un cane maltrattato.
“Mio Dio, che schifo! Lo sposo puzza di immondizia!” esclamò la nuova moglie di Julian, e tutta la chiesa scoppiò a ridere.
Quando raggiunsi l’altare, guardai Lando. Mi aspettavo di vedere qualcuno di ingenuo, ma rimasi