fronte. Di Lando.
Julian aggrottò la fronte. Balzò in piedi dalla sedia. “Ehi, muori di fame! Cosa stai facendo?! Ti ho pagato diecimila per seguire il copione! Forza, diamo inizio a questo matrimonio!”
Ma Lando rimase impassibile. Alzò lentamente le mani. Davanti a centinaia di invitati e giornalisti, si tolse la parrucca sporca e spettinata. Si sfilò la barba finta che gli si appiccava al viso. Prese un fazzoletto umido dalla tasca e si asciugò la fuligine dalle guance e dalla fronte.
Tutti susultarono per l’orrore. Persino io indietreggiai scioccato.