sei, Marvin.”
La sua espressione si incupì. Fu come se qualcuno avesse azionato un interruttore. L’affascinante “diacono” era svanito in una frazione di secondo. Non iniziai a bere. Non divenni isterica. Rimasi semplicemente lì, immobile, a fissarlo intensamente. E in quel silenzio opprimente, accadde qualcosa di inaspettato. Non si arrabbiò. Non si difese. Lentamente, si alzò, si lisciò una piega invisibile del cappotto e scrollò le spalle impassibile. “Mi hai beccato. Va bene.” E poi se ne andò. Senza discutere. Senza scuse. Semplicemente era sparito, alla ricerca della sua prossima