LA LEGGE ERA UN AVVERTIMENTO

e pazza”. Io mi limitavo ad annuire e a guardare fuori dal finestrino le luci della città, chiedendomi quanto del suo fascino e di quei racconti fosse stato preparato nei minimi dettagli.

Quando finalmente mi lasciò davanti alla porta di casa, si sporse verso di me con un sorriso seducente. “Secondo appuntamento?” Sorrisi debolmente, con il cuore che mi batteva forte nei pantaloni della tuta. “Ti mando un messaggio.” Ripartì in macchina, ancora sorridente, convinto di avermi riconosciuta dal dito.

Rimasi sulla veranda e mi sentii male. Una parte di