La notte delle nozze, mi sono infilata sotto il letto, con il velo ancora tra i capelli, ridacchiando: un’ultima stupida battuta prima di diventare moglie. La porta si aprì cigolando. Sentii la voce di mio marito, calda… e poi la voce di mia suocera mi trafisse come il ghiaccio. “Gliel’hai già dato?” sibilò.

proprietà è nullo. La proposta di fusione è sospesa. In base alle clausole di moralità e procedura penale contenute nell’accordo prematrimoniale firmato ieri da Daniel, questo matrimonio non ha più alcun valore.”

Sua madre sbatté entrambe le mani sul tavolo.

“Serpente!”

Mi sono avvicinato, abbassando la voce.

“No. Il serpente morde senza preavviso. Ho fatto un giuramento a tuo figlio, gli ho dato una casa e la possibilità di rinunciare ai miei soldi e di amarmi veramente.”

Il volto di Daniel si contorse. “Ti amavo.”

«Ti piaceva la serratura», dissi. «