tuo.
Alzai lo sguardo attraverso un velo di lacrime, e lui con estrema delicatezza mi appese al collo la pesante chiave di ottone dell’edificio. Quel singolo, intuitivo volo non solo aveva colmato un pomeriggio difficile, ma, senza che io lo sapessi, aveva gettato le solide basi per il suo capolavoro e per tutto il suo futuro.