il silenzio. Mia si sedette sulle sue ginocchia.
«Tre anni fa», iniziò, «nostra figlia stava morendo».
Raccontò la storia. Shock settico. Terapia intensiva pediatrica. I turni di notte. L’infermiera che era rimasta.
“Quest’infermiera, Jenny, non solo ha salvato la vita di Mia, ma ci ha anche ridato speranza quando non ne avevamo più. Si è seduta con noi alle 3 del mattino, ci ha tenuto le mani e ha lottato per nostra figlia come se fosse la sua.”
La sua voce si incrinò.
“Quando mi chiedono perché abbiamo donato 12