la città, quel triste colore dorato che assumono le cose quando finiscono e, allo stesso tempo, ricominciano.
Il mio cellulare vibrò nella borsa.
Un messaggio.
Numero sconosciuto.
L’ho aperto.
Diceva semplicemente:
“Non ti abbiamo mai meritato.”
Non ha detto chi fosse.
Non era necessario.
Ho messo via il telefono senza rispondere.
Allora mi voltai e cercai mia nonna tra la folla. Lei alzò leggermente il bastone, come per salutarmi da lontano. Sorrisi. Un piccolo sorriso, ma pur sempre il mio.
VERO.
Gratuito.
Perché, alla fine, il vero scandalo non è