gli altri. Indossavo un tailleur color avorio, avevo i capelli raccolti ed emanavo una calma così glaciale che risultava strana persino a me.
Alejandro arrivò dieci minuti dopo con sua madre, sua sorella e un avvocato che sorrise con molta disinvoltura. Appena mi videro, si scambiarono quello sguardo compiaciuto che hanno le persone quando pensano che il finale sia già scritto.
Rebeca fu la prima ad avvicinarsi.
«Puoi ancora evitare l’imbarazzo», sussurrò. «Firma ora, accetta la nostra offerta e sparisci con almeno un minimo di dignità.»
La guardai senza dire