tutto più complicato.
Sembrava imbarazzata.
Anzi, sembrava persino incerta se avesse il diritto di andarsene.
“Dove ti trovi adesso?”
“In bagno.”
“Riuscirai a uscire sano e salvo?”
“SÌ.”
“Allora prepara quello che ti serve. Vai in un luogo pubblico. Mandami l’indirizzo via messaggio.”
“Natalie—”
“Arrivo.”
Ha iniziato a piangere.
“Mi sento ridicolo.”
“Dopo colazione ci si può sentire ridicoli.”
Alle sei del mattino ero già all’aeroporto.
Ho lasciato un biglietto a Owen dicendogli che Valerie aveva bisogno di me e che gli avrei spiegato tutto non appena avessi capito