Mio padre rise e mi disse di percorrere la navata da sola perché stavo per sposare un nessuno. La mamma si sedette accanto a lui nell’ultima fila mentre io camminavo da sola, stringendo il bouquet.

le nostre scelte. Ma ti prometto che non userò mai l’amore come un guinzaglio. Non ti chiederò mai di rimpicciolirti per sentirmi più forte. Ti starò accanto, non davanti, a meno che tu non mi chieda di ripararmi dal vento.»

Una risata commossa mi sfuggì prima che potessi reprimerla.

Quando arrivò il mio turno, mi tornarono in mente le promesse nuziali scritte con cura e nascoste sotto il nastro del mio bouquet. Le avevo ripetute più e più volte finché non suonavano aggraziate.

Stando lì, però, le parole gentili non