indossando una vestaglia color pastello, con quel sorriso che un tempo lo calmava.
«Tesoro», disse lei con leggerezza. «Cosa ci fai a casa? Mi hai spaventata.»
Ethan non si mosse.
“Perché la loro porta è chiusa a chiave?”
Il suo sorriso vacillò, solo per mezzo secondo. Basta.
“Oh… avevano la tosse. Non volevo che si aggirassero per il corridoio. Sai, riposo.”
Ethan si chinò e appoggiò l’orecchio alla porta.
Un singhiozzo soffocato.
Qualcosa dentro di lui si accese.
“Aprilo.”
Natalie alzò il mento. “Non parlarmi in questo modo.”
Ethan la