cognitiva: l’effetto Zeigarnik, dal nome del ricercatore russo che lo descrisse negli anni ’20. Si riferisce alla nostra tendenza a ricordare meglio i compiti incompiuti rispetto a quelli che abbiamo già completato. Un enigma irrisolto rimane quindi attivo nella nostra mente, a volte per diverse ore, finché la risposta non emerge finalmente.
Oltre a questa dimensione individuale, esiste una dimensione collettiva molto forte. Condividere un enigma con i colleghi, confrontare strategie di soluzione, scherzare su un depistaggio: queste interazioni creano una piccola gratificazione sociale che ti fa venire voglia di