sua caduta.
Guardò Mateo.
Lo prese tra le braccia.
E, quasi in un sussurro, disse:
—Fernando… Non avevi detto che era già stato concordato?
Non rispose.
Il suo silenzio mi bastava.
Confermava ciò che già sospettavo:
anche lui l’aveva ingannata.
Non l’ho assolta per essere stata lì.
Ma ho capito che il suo ruolo non era quello che lui aveva cercato di interpretare.
Ho spiegato il minimo indispensabile.
Che eravamo ancora legalmente sposati.
Che aveva usato soldi aziendali per mantenere un altro appartamento.
Che l’audit includeva affitto, benzina, acquisti di