jeans consumati e scarpe da ginnastica bianche che avevano visto giorni migliori. Niente abiti firmati di lusso. Niente giacca aderente. Niente orologi vistosi che ostentassero ricchezza. L’unico indizio che avesse qualcosa in più da offrire era un’elegante valigetta di pelle, su cui erano discretamente incise le iniziali DC.
Nella mano destra teneva una tazza di caffè nero.
Nella sinistra stringeva la carta d’imbarco, sulla quale campeggiava un dettaglio sottile ma significativo: Posto 1A.
Viaggi aerei
Prima fila. Prima classe.
Quel posto gli veniva invariabilmente assegnato ogni volta che volava con