per l’emozione, nemmeno per l’orgoglio, ma per l’ironia della situazione. Nella stessa settimana in cui mi veniva chiesto di tornare nella casa che mi aveva esiliato, lo stesso mondo che dubitava delle mie capacità si preparava ad appuntarmi una seconda stella sulla spalla.
Tempismo perfetto.
Il pensiero mi uscì di bocca come un sospiro, un misto di divertimento e incredulità. La vita aveva la brutta abitudine di tornare sui suoi passi proprio quando smettevi di chiederglielo.
Chiusi il portatile e lasciai che l’oceano riempisse di nuovo il silenzio. Fuori, i