nell’aria aleggiava il profumo intenso di rosmarino arrostito e burro. Il bicchiere di vino davanti a me rimaneva pieno, intatto. Intorno a me, le persone brindavano a vecchie storie e ricordi a metà veri.
In fondo alla sala, mio padre si alzò, con un bicchiere in mano. Il cambiamento fu immediato. Le conversazioni si interruppero, le sedie furono sistemate e la band abbassò il volume della musica. La sua voce risuonò con la stessa precisione di sempre, un tono autoritario.
«La famiglia», ha esordito, «è il luogo in cui impariamo