superato. Rimasi lì a lungo, a guardare il riflesso del lampadario danzare sulle porte a vetri. Ogni storia ambientata in quella stanza si sarebbe trasformata entro il mattino. Le risate educate, i brindisi, il silenzio: tutto sarebbe stato riscritto per far sentire di nuovo tutti a proprio agio.
Ma la verità non scompare solo perché nessuno la nomina.
Mi allontanai dall’hotel, i tacchi che risuonavano sul marmo, con passo fermo e lento. Da qualche parte dietro di me, l’ultima nota di una tromba indugiava, flebile e tremolante, prima di rompersi