Al mio matrimonio, il nonno mi ha dato un vecchio libretto di risparmio. Papà ha sorriso beffardo e l’ha lasciato cadere nel secchiello del ghiaccio.

hanno a che fare con la realtà ogni giorno.

Ho pensato al secchiello dello champagne. Ho pensato alla voce di mio padre, piena di scherno, che definiva quella fortuna spazzatura.

Aveva tenuto in mano dodici milioni di dollari e li aveva buttati via perché non riusciva a immaginare che potesse esistere un valore al di fuori del suo controllo.

«C’è qualcun altro intestatario dell’account?» ho chiesto, e ho sentito risuonare nella mia voce quel tono distaccato che uso al lavoro quando mi proteggo.

«No», disse il regista. «Solo tu. È