unghie rosse brillavano sulla punta delle sue dita. Lavorava nelle risorse umane in un’azienda tecnologica di medie dimensioni, il che potrebbe sembrare innocuo, a meno che non si conosca qualcuno a cui piace dire: “Abbiamo deciso di prendere una direzione diversa”.
«Tesoro», mormorò avvicinandosi a me, con una voce abbastanza dolce da poter essere in pubblico ma tagliente sotto, «andiamocene da qui, va bene?»
Le sue dita si strinsero sul mio braccio. Più forte di quanto sembrasse. Il suo sorriso rimase impeccabile per gli ospiti che la osservavano. A loro,