Alti vasi di vetro colmi di rose bianche ed eucalipto. Candele galleggiavano in ciotole poco profonde. La luce si rifletteva ovunque.
Ho approvato personalmente l’ultima ristrutturazione. Conoscevo ogni trave, ogni pannello a muro, ogni lampadina di ultima generazione. Ma per loro, quella stanza non mi apparteneva. Ero solo una macchia sul suo arredamento.
Fu allora che entrò in scena Denise, la futura suocera di mio fratello. Denise si muoveva sempre come se ogni stanza le appartenesse. Passi corti e decisi. Il ticchettio dei suoi tacchi risuonava come un avvertimento. Le