cosa?»
Dalla tasca tirò fuori il telefono, quello che gli avevo regalato per il suo compleanno il mese scorso, dopo che Melissa si era dimenticata per la terza volta dell’appuntamento per l’aggiornamento del cellulare.
«Ho una registrazione di ieri sera», continuò Ethan. «Penso che ti aiuterà a capire.»
L’espressione perfettamente composta di Melissa si incrinò.
“Obiezione. Vostro Onore, qualunque cosa mio figlio abbia registrato è stata fatta a mia insaputa e senza il mio consenso. Questo è illegale.”
«E signora Reynolds», interruppe con fermezza il giudice Carlton, «in tribunale per