padre si riprese per primo. “È una follia”, sbottò. “Assumete un pazzo e ora pensate di poterci accusare di cosa?”
“Di sequestro di persona”, disse Ethan.
La parola mi colpì come un’ondata di gelo.
Poi mia madre mi guardò con un’espressione che non riuscivo a riconoscere, finché non capii che era paura.
Ethan tirò fuori un altro fascicolo di documenti: foto, date, un vecchio ritaglio di giornale. BAMBINA SCOMPARSA: LILA MORENO. Sotto c’era una foto ingrandita del braccio sinistro della bambina. Una voglia a forma di mezzaluna.
Portai la mano