entrambi appena subito un intervento chirurgico importante. Ovviamente ci avrebbero tenuti separati per il momento. Finché Caleb stava bene, era tutto ciò che contava.
O almeno così mi dicevo.
Fissai la benda sul fianco, sentendo il dolore sotto di essa. Faceva male, ma ne valeva la pena, pensai. Perché mio figlio sarebbe sopravvissuto.
Quando alzai lo sguardo, l’infermiera Carol era ancora vicino alla porta, a osservarmi. L’espressione sul suo volto non era di sollievo.
Era qualcosa di diverso.
Aprì la bocca come se volesse dire qualcosa, poi la richiuse. Scosse