andare in frantumi. Sotto tutto quel dolore, la rabbia e la reciproca incomprensione, un’immensa tristezza condivisa ci univa.
Espirai lentamente e sentii, per la prima volta in tre mesi, il guscio indurito che avvolgeva il mio cuore ammorbidirsi. La rabbia si sprigionò lentamente dal mio corpo, lasciando il posto a una profonda stanchezza. La guardai negli occhi e le dissi che avrei accantonato parte del denaro in un fondo fiduciario per il futuro di mio nipote, per onorare Daniel e al tempo stesso garantire il benessere e l’istruzione del bambino.