sparsi. Fissava il vuoto fuori dalla finestra, la matita immobile nella mano. La fredda luce del pomeriggio gli accarezzò il viso mentre si voltava. Indossava il maglione blu scuro che gli avevo regalato lo scorso Natale. Sembrava decisamente più stanco di quanto ricordassi dalla sua ultima visita a casa, un po’ più magro nel suo maglione largo, un po’ più silenzioso in tutto e per tutto. Aveva delle occhiaie scure, testimonianza di notti insonni. Il peso della vita indipendente era evidente. Quando alzò lo sguardo e mi vide lì, il
La telefonata che mi ha cambiato la vita per sempre: non crederete mai a quello che è successo!