e che non dovevo preoccuparmi di nulla. Volevo assolutamente evitare di farlo sentire un peso. Non volevo dargli l’impressione che qualcosa non andasse ai miei occhi, né trasformare involontariamente un momento semplice e tenero in qualcosa di pesante o opprimente. Non si trattava di pretendere risposte, ma di stargli vicina. Preparai la valigia in pochi minuti, spinta da un’invisibile necessità. Quella notte ho dormito pochissimo, fissando il soffitto nella camera da letto buia, in attesa che la sveglia mi desse finalmente il permesso di uscire.
Il viaggio iniziò alle prime