La telefonata che mi ha cambiato la vita per sempre: non crederete mai a quello che è successo!

di quanto avessi lasciato intendere con un sorriso amichevole. Aveva in mano uno strofinaccio e guardò prima me e poi il corridoio, come per valutare la situazione. Mi guardò con aria indagatrice, notò la preoccupazione nei miei occhi e poi annuì lentamente.

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Non disse una parola per avvertire mio figlio. Si fece da parte in silenzio e io entrai, con quella strana e pesante miscela di dubbio e certezza che mi aveva perseguitato come un’ombra sin dalla telefonata. La stanza dello studente era disordinata, un caotico