mani sul viso. «Non è il momento.»
«No», sbottai. «È proprio questo il momento.»
Gli occhi di Rachel si spostarono tra noi. Sembrava più vecchia di trentatré anni, come se gli anni mancanti le fossero stati incisi sulla pelle, una notte alla volta. Una cicatrice le attraversava il sopracciglio sinistro, un’altra linea bianca sulla mascella. Si strinse le braccia al petto come se vivesse ancora in un posto freddo.
«Avevo sedici anni», sussurrò. «Mi ha portato via dal parcheggio della chiesa dopo le prove del coro. Mi ha mostrato il