pochi minuti prima ridevano, ora tacquero, facendo un passo indietro, come se la terra avesse tremato sotto i loro piedi.
Anna si rivolse agli altri compagni di classe.
Nel suo sguardo non c’era traccia di rabbia.
Non ha alcuna intenzione di umiliare nessuno.
C’era anche qualcos’altro… una quieta pietà, forse una dolce tristezza per gli anni passati, per l’adolescenza, quando aveva cercato di capire perché veniva deriso semplicemente perché era diverso dagli altri.
“Non sono cambiato per dimostrarti qualcosa”, disse con tono sincero e non troppo lusinghiero.
“Ero sempre la