Non c’entri niente alla nostra festa di laurea.”
Anna stava per voltarsi e andarsene, decisa a fare di quella breve visita l’ultimo contatto con il passato che aveva sempre cercato di opprimerla, quando improvvisamente il cielo si oscurò in modo insolito. Non era ancora tramonto, ma la luce stava svanendo, come se una fitta nuvola avesse inghiottito il sole.
Un forte vento soffiava attraverso il luogo, scuotendo le decorazioni appese agli alberi, e le tovaglie e i tovaglioli bianchi svolazzavano nell’aria come uccelli spaventati. Si udivano grida intermittenti, e alcuni