una mano alla guancia. Non ho pianto. Non ho urlato. Li ho solo fissati tutti e tre, come se finalmente li vedessi chiaramente, completamente, per la prima volta.
Credevano di avermi rimesso al mio posto.
Non potevano immaginare che, di lì a pochi minuti, il viaggio dei loro sogni si sarebbe trasformato nella più grande umiliazione della loro vita.
—
**Parte 2**
Due agenti si avvicinarono quasi immediatamente al bancone. L’agente donna, visibilmente scossa, aveva premuto inosservata il pulsante di richiesta di aiuto. Mio padre cercò di ricomporsi, sistemandosi la giacca