numero 122 a un indirizzo specifico.
Lì avrebbe trovato tutto ciò che le serviva per capire. Le chiese di venire a trovarlo quando si fosse sentita pronta.
Rosa seguì le tracce,
ripetendosi che non era preparata a qualunque rivelazione l’attendesse. Eppure, nel giro di pochi minuti, si era già messa il cappotto e aveva chiamato un mezzo di trasporto per raggiungere l’indirizzo fornito da Harold.
Il luogo si rivelò essere alla periferia della città, dove una lunga fila di portoni di garage in metallo era rimasta pressoché invariata dagli anni