“Vorrei controllare il mio saldo”, disse con cautela la novantenne donna di colore.
Il suo baule tremò quel tanto che bastava a riecheggiare nella simmetrica hall di marmo della First National Bank. Le conversazioni si interruppero. Alcuni alzarono lo sguardo con curiosità. Altri sospirarono rumorosamente. Si potevano udire risate soffocate provenire da qualche parte.
Al centro dell’atrio si trovava Charles Hayes, il presidente della banca.
Il cinquantaduenne, vestito con un abito su misura che valeva più dell’affitto di molti altri, si muoveva con la sicurezza di sé di chi credeva