come te?» Il mio fidanzato Ethan stava in piedi dietro di lei, pallido e immobile.
La sua mano si sollevò leggermente, come se volesse raggiungermi. Ma lui non fece nulla. Niente. «Vivian», sussurrò qualcuno. Mi strappò l’anello di fidanzamento dal dito con tanta violenza che mi graffiò la caviglia. Poi indicò le grandi porte del country club. “Uscita.” Ho guardato Ethan. “Hai intenzione di dire qualcosa?” Aprì la bocca. Poi venne chiuso. Il suo silenzio parlava da solo. Raccolsi la mia pochette dal pavimento di marmo. Il viso mi pulsava,