cambiamento drastico.
Il cuoco ha spiegato che la sua professione, vissuta ai massimi livelli tra le cucine di Brera e i corsi di formazione, lo esponeva a una tentazione costante.
Egli ha ammesso che, come accade a molti suoi colleghi, il pensiero del cibo era diventato un’ossessione pervasiva, spingendolo a voler assaggiare compulsivamente ogni preparazione che gli passasse sotto gli occhi. In questo contesto, l’aumento di peso era avvenuto quasi per inerzia, portando con sé non solo i chili di troppo, ma anche preoccupanti livelli di colesterolo.
La svolta è