un cuscino dal letto principale e si diresse verso il piccolo letto singolo nell’angolo opposto della suite, un mobile originariamente pensato per ospitare un bambino o un accompagnatore.
—Sebastian… —sussurrò Valeria, completamente sconcertata.
—Non posso proprio, Valeria. Sono molto stanco. Buonanotte.
Spense la lampada con un solo colpo. La lasciò lì, seduta sul bordo dell’immenso letto matrimoniale, immobile, sentendosi patetica con l’abito da sposa mezzo sbottonato, l’acconciatura impeccabile e l’anima a pezzi. Valeria pianse in silenzio per un’ora intera, mordendo le lenzuola per soffocare i singhiozzi, finché la stanchezza fisica