i corridoi dell’ospedale, incapace di affrontare il ritorno a casa da sola, e vedermi lottare le aveva dato la speranza che anche sua madre potesse sopravvivere.
Poi mi mise qualcosa in mano: una collana, quella di mia nonna, quella che credevo persa per sempre nell’incidente. L’aveva ritrovata e custodita con cura, temendo che potesse scomparire.
Sono crollata, sopraffatta, e l’ho abbracciata mentre entrambe condividevamo il nostro dolore in quel momento di profonda unione. Nel corso degli anni, quel legame non si è mai affievolito. Sono diventata una sorta di madre