qualcosa in mano: una collana, la collana di mia nonna, quella che credevo persa per sempre nell’incidente. L’aveva trovata e nascosta, temendo che sparisse.
Sono crollata, sopraffatta, e l’ho abbracciata mentre entrambe condividevamo il nostro dolore in quel momento di intimità. Nel corso degli anni, quel legame non si è mai indebolito. Sono diventata una sorta di madre per lei, e siamo rimaste parte l’una della vita dell’altra.
Ancora oggi, ogni volta che viene a trovarci e sorrido, ricordo la ragazza silenziosa che sedeva accanto a me quando nessun altro